“ Prendendo spunto da quanto fatto dal blogger francese Le Meur qualche giorno fa, nel week end ho provato anch’io a creare la mia mappa sociale. Ho cercato di appuntare tutti i servizi online che sono diventati importanti e costanti nella mia vita online. Ne esistono altri che uso più o meno regolarmente, ma che non sono così “unici” per me. Tralasciando il fatto che un bambino di 6 anni disegna meglio di me, sto ragionando sulla mappa per evidenziare alcuni punti: * Gran parte della mia socialità passa per il browser. Skype e Twhirl a parte, tutti gli altri servizi li uso attraverso Firefox. * Le conversazioni portano gente. Se dovessi elencare il servizio nel quale avvengono le conversazioni più interessanti sarei in difficoltà. Le discussioni si muovono all’interno di questi (ed altri) servizi trascinando le persone dietro. Blog, microblog, social network e social sharing si alternano e combinano per permettere alla gente di esprimersi. Sarebbe interessante capire come un evento virale (non me ne voglia nessuno) come il video di Luca Luciani (Napoletone a Waterloo per intenderci) si sia diffuso nei vari media sociali. Marco ha fatto un’analisi limitatamente ai blog. Probabilmente coinvolgendo altri strumenti sarebbe emerso che la gente ha scelto di utilizzarli perché rispondevano meglio alla natura della replica (un twit per una battuta o un commento al video, piuttosto che un’analisi con un post strutturato) * In ogni servizio c’è un numero di contatti che si ripete. Si tratta di persone con cui c’è una relazione o un’affinità di gusti per cui si decide bilateralmente (spesso in maniera inconscia) di essere amici in ogni servizi che si condivide. * Qual’è il nucleo della mia socialità? E’ il blog lo strumento che mi rappresenta meglio? Non so. A volte, lasciando commenti all’esterno, mi è capitato di firmarmi non con l’url del blog (o di questo tumblr) ma utilizzare il profilo su alcuni servizi, per invitare le persone a conversazioni simili o attinenti. E’ ipotizzabile in futuro che le persone si riconoscano meglio con altri strumenti rispetto al blog? Immagino persone che si firmano linkando al proprio profilo su un aggregatore, che comprende più di un profilo, piuttosto che al “solo” blog. * Non esiste un servizio lifestream che fa per me. Problema mio? Forse. Ma gli esistenti non mi offrono alcun vantaggio per spingermi ad utilizzarli con costanza.
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